Dakar 2014, ottava tappa, la PanDAKAR è in Cile

Posted on Gen 14, 2014

Riassunto dell’ottava tappa in due parole: tantissimi chilometri. La Speciale per i concorrenti inizia dopo 400 chilometri di trasferimento verso il Cile, mentre le assistenze devono percorrere 600 chilometri che comprendono anche il passo di Jama che porta in Cile. La Panda scappa dal bivacco di Salta al mattino presto, subito dopo le sei, verso un’altra giornata di fatica e di passione. Anche il Daily e il Trakker lasciano tempestivamente il bivacco per il lungo trasferimento che toccherà le Ande e li porterà a quota 4500 metri sul livello del mare. Il briefing ha dato notizie confortanti e tutto il team parte fiducioso. È da un viaggio come questo che si capisce una volta di più perché la Dakar sia una gara unica, oltre che un’impresa faticosa: raggiungendo le Salinas Grandes sui passi andini per valicare il confine tra Argentina e Cile si incontrano paesaggi di rara bellezza selvaggia, capaci di dare conforto e sollievo dalle grandi fatiche di questi giorni di gara. Il deserto arido e i corsi d’acqua che improvvisamente si svelano sono visioni che riempiono gli occhi di bellezza e lasciano letteralmente estasiati. Il team di assistenza però non può distrarsi troppo: il viaggio prosegue, l’attenzione sempre rivolta agli informatori sull’andamento della speciale per la Panda e per i camion che la seguono silenziosi e indispensabili. Salire su questi picchi significa affrontare strade e piste che sembrano scale, talvolta molto ripide e impegnative. Quasi al culmine di una di queste piste il Daily soccorre il suo fratellino in panne del team De Rooy. La Dakar è anche questo, i momenti di solidarietà, momenti topici e significativi che trasformano una gara in un evento unico nel suo genere. Si riparte, e in poche ecco il bivacco di Calama, in Cile, dove una sorpresa piacevolissima attende l’assistenza: la Panda è già arrivata! Anche oggi la PanDAKAR ha portato a termine la sua missione, anche se Giulio chiosa: “Non è stato facile oggi: ho preso un colpo sull’anteriore sinistro e rovinato il paraurti. Per noi è sempre difficile perché il passaggio di molti concorrenti prima di noi danneggia irreparabilmente la pista e ci rende la vita molto dura”. Ma la Panda continua a stupire e a far sognare tutti. Simon a sera raduna gli equipaggi, si decide la strategia del giorno seguente in base alle informazioni raccolte pochi minuti prima al briefing. L’avventura continua, il team PanDAKAR non si arrende: oggi l’attende la nona tappa, e il deserto pieno di Atacama verso Iquique. L’azzurro del mare farà la sua comparsa oggi per la prima volta. Iquique è una delle tappe classiche della Dakar in Cile e il bivacco è proprio a pochi passi dal mare, che si intravede sullo sfondo dei tendoni. L’arrivo al bivacco, al traguardo, è uno dei più suggestivi dell’intera competizione. In più, quest’anno c’è una novità. In passato i veicoli in gara scendevano da una...

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Dakar 2014, settima tappa, il resoconto

Posted on Gen 13, 2014

Quella di ieri è stata un’ottima tappa. La Panda è arrivata al bivacco molto, molto infangata, segno di un percorso duro che, come immaginavamo dopo la pioggia di due giorni fa, è stato compromesso dal fango. La Panda ha fatto un lavoro ottimo ed è subito finita nelle mani dei meccanici perché comunque la tappa ha portato con sé un problema di semiasse – il sinistro, che è uscito ma è stato subito riparato – un perdita di olio dal cambio e due gomme forate. In sostanza, tappa impegantiva nonostante l’organizzazione della gara sostenesse il contrario. L’alta quota non ha ha compromesso il rendimento del motore: il 1.9 Turbodiesel della PanDAKAR lavora bene, spinge e non decade mai. Una giornata come questa è una vera iniezione di fiducia: il team ha bisogno proprio di questo, di fare il pieno di consapevolezza e fiducia nei propri mezzi e uomini per affrontare le tappe dure che verranno, come quella nel deserto di Atacama che li aspetta nei prossimi giorni in Cile. Oggi si riparte presto, destinazione passi andini e verso la frontiera che poterà il team PanDAKAR in Cile. La Panda va. Eccome se...

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Dakar 2014, settima tappa, aggiornamento mattutino

Posted on Gen 12, 2014

In una parola: rinfrescati. Il team PanDAKAR è rinfrescato dalla stanchezza e dal caldo, grazie alla giornata di riposo e a una notte bagnata dalla pioggia. La Panda ha subito alcuni macro interventi di ripristino rivolti alla frizione, che è stata cambiata, e alle sospensioni. Anche i camion hanno beneficiato di un trattamento di ricondizionamento. Anche l’occhio vuole la sua parte, come si dice, e la visione dei piloti con le tute pulite, gli occhi riposati e l’animo già rivolto alla battaglia che sta per ricominciare è senza dubbio suggestiva. Quanto al meteo, il tempo è instabile e tendenzialmente piovoso, il che lascia pensare a un percorso parzialmente condizionato dala pioggia di ieri e stanotte. Il team di assistenza resta al bivacco di Salta per completare le operazioni doganali visto il passaggio in Cile che avverrà domani e attende il pomeriggio per il rientro della...

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Dakar dietro le quinte: la vita dell’assistenza PanDAKAR

Posted on Gen 12, 2014

Correre la Dakar significa vedere piloti e navigatori impegnati oltre l’immaginabile in una sfida che non ha eguali. Oggi vogliamo però rivolgere lo sguardo a quell’impresa parallela che è la vita in gara dell’equipe che si occupa dell’assistenza, una vita fatta di estrema dedizione, spirito di sacrificio, fatica e competenza e tanta, tanta passione. L’assistenza del team PanDAKAR Il team PanDAKAR è composto da quattro meccanici, un Direttore Sportivo che a tratti si trasforma anche in addetto stampa. Il team è piccolo, i ruoli si “spalmano” su più persone e non è raro vedere il Direttore Sportivo in tuta o un meccanico in sala stampa. Dario, Luca, Max e Ale sono i meccanici del team PAnDAKAR che, a bordo di un Trakker Iveco Officina e di un Iveco Daily 4×4 addetto all’assistenza veloce, ogni giorno corrono la loro “Dakar parallela” percorrendo la loro pista e preparando il campo per i lavori serali e spesso notturni di ripristino del veicolo in gara. La giornata tipo dell’assistenza alla PanDAKAR Sveglia alle 6. Segue lo smontaggio del campo, si caricano sui veicoli le tende per la notte e tutte le attrezzature e materiali. Subito dopo ecco la messa su strada definitiva per la tappa della Panda. Subito dopo il team parte per la tappa assegnata, in genere lunga impegnativa, indubbiamente non un’occasione di relax. Mentre si guida si organizzano i lavori e si si presta attenzione costante alle notizie che giungono dal campo gara. All’arrivo al bivacco del giorno si monta il campo e si sbriga velocemente la pratica cena. A questo punto il team completa la preparazione delle attrezzature di intervento, i ricambi e tutto quel che può servire per lavorare non appena la Panda e i camion arrivano al bivacco. E poi arriva il cuore della giornata, che in realtà spesso è una nottata: arrivano i veicoli, i meccanici e i piloti si consultano rapidamente ed ecco che iniziano i lavori che non di rado finiscono in mattinata. Un po’ di riposo e poi si riparte per la tappa successiva. Il lavoro del direttore sportivo Beppe “Simon” Simonato è la persona che tiene le fila di tutto il team e garantisce che tutto giri come un perfetto ingranaggio: a lui spetta consultarsi con i piloti sull’andamento della gara, suo è il lavoro di coordinamento del team, la verifica degli orari di gara e delle classifiche, la partecipazione al briefing con il direttore di gara, la supervisione dei lavori dei meccanici a cui si unisce per dare una mano quando la situazione lo richiede. Suo è anche il lavoro di pubbliche relazioni e di redazione del resoconto di ogni gara che ogni giorno invia alla base del team in Italia: senza di lui questo blog sarebbe decisamente più...

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Dakar 2014, sesta tappa: la Panda è a Salta, e a metà gara

Posted on Gen 11, 2014

Il punto prima di partire per la sesta tappa La sesta tappa della Dakar si presenta apparentemente più facile delle ultime due ma la partenza dal bivacco avviene solo pochi minuti dopo il rientro dalla lunghissima tappa precedente, e non c’è dubbio che le condizioni non siano proprio ottimali. La Panda si porta dietro anche un problema alla frizione non completamente risolto, regalo della penultima tappa, e l’equipaggio sa di dover partire con la Panda che mostrerà qualche limite. Ma il team non è spaventato, e come sempre si adatta e guarda avanti. Sesta tappa, Tucuman – Salta La PanDAKAR è attesa da due speciali inframezzate da una neutralizzazione. Nel primo tratto la sabbia la fa da padrona ma la Panda si difende bene e riesce a uscirne indenne e senza forature: un record! Simon, Luca e Dario a bordo del Daily, come sempre fedele accompagnatore della Panda, la raggiungono prima dell’entrata della seconda speciale per un controllo veloce per incitare Giulio e Antonio. Come tutto il team PanDAKAR, Simon è emozionato: “Sembra di rivivere i mitici anni della Lancia vittoriosa nei rally. Anche allora i meccanici seguivano le vetture sempre e ovunque prima e dopo le speciali. Vogliamo bene tutti ad Antonio e Giulio ma soprattutto alla nostra Panda che proprio vogliamo vedere sempre in marcia!” L’assistenza rientra al bivacco e inizia l’attesa dell’arrivo della PanDAKAR al bivacco di Salta. Ed eccola, finalmente. L’emozione al traguardo è palpabile, lo stesso pensiero si forma nella mente di tutto il team: un traguardo come questo, metà Dakar portata a compimento, sa di impresa. Il team ci ha sempre creduto – qualcuno dubitava, ma pazienza – e ora è tempo di sognare un nuovo traguardo. Oggi giornata di riposo, si penserà ai ripristini tecnici e a riprendere le forze perché la stanchezza non manca di certo. E poi via di...

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