Più bello di un film

Posted by on 1:45 pm in Dakar 2017 | 3 comments

La piccola grande Panda 4×4 è arrivata a Buenos Aires.

Appena uscito dal tratto cronometrato Giulio dice “I 65 km dell’ultima speciale non ci hanno regalato nulla. La Dakar non ha regalato nulla nemmeno oggi e sono stati lunghissimi. I canali erano molto profondi per via del passaggio dei camion e la PanDAKAR faceva davvero difficoltà, ma ce l’abbiamo  fatta, siamo riusciti ad uscire. Ora abbiamo il trasferimento di 600 km verso Buenos Aires.”

Forse Giulio ed Antonio non si rendono ancora conto. Hanno scritto una pagina importante nella storia del motorsport. La prima auto italiana, la prima vettura marchiata Fiat, la prima utilitaria derivata dalla serie ha tagliato il traguardo del più duro ed estremo rally raid al mondo.

Il maltempo che ha contrassegnato questa edizione non ha fermato la Panda 4×4 di Orobica Raid.

9.000 km, solo 53 auto al traguardo rispetto alle 93 partenti. Senza contare che per ben 5 giorni l’altitudine non è mai stata sotto i 3.500 mt, affaticando il fisico degli equipaggi e i motori a causa della mancanza di ossigeno.

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La Fiat Panda conferma il suo stato di grazia e tagliare al traguardo di questa incredibile gara equivale ad una vittoria.

La PanDakar di Orobica Raid aggiunge un’incredibile record che si aggiunge a quelli stabiliti nel 2016: 190.000 immatricolazioni che confermano per il quinto anno consecutivo la vettura più venduta in Italia.
Grazie alle sue svariate motorizzazioni e versioni la rendono la scelta perfetta per qualsiasi utilizzo ed esigenza, dagli ostacoli cittadini alla neve… E da oggi, anche al deserto.

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Giorni infinti

Posted by on 9:58 am in Dakar 2017 | Commenti disabilitati su Giorni infinti

Giorni lunghissimi, infiniti. Sono ormai la routine a cui questa seconda settimana ci ha abituati.

Lunghe assenze di comunicazione tra il team PanDAKAR in gara e chi cerca di avere notizie riguardo la situazione giornaliera. L’alluvione della zona che ha colpito Salta ha ritardato l’avvio del tratto di trasferimento a cui si doveva far fronte per raggiungere Chilecito.

Per certo si sa che Yuri e Marco team hanno lavorato duramente tutto il tempo tra mercoledì e ieri mattina, per rialzare e curare la Panda 4×4. L’arrivo al bivacco è avvenuto solo alle 2 di notte tra l’incredulità di tutti.

Ieri mattina la piccola belva è partita per la speciale, ma improvvisamente poco dentro la speciale il cambio si è rotto. La notizia è arrivata da un sms inviato dal camion che viaggiava su strada, chiamato T5.

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Il camion di assistenza partiva poco dietro Giulio ed Antonio e questo ha permesso di poter provvedere alla riparazione. La giornata non inizia bene. Le condizioni di lavoro in speciale non sono del tutto identiche alle operazioni che si potrebbero svolgere in officina con ponti ed attrezzi e così quello che si potrebbe fare in 2 ore si raddoppia o si triplica con estrema facilità.

La Panda riparte, attardata ma c’è. Dalla serata di ieri non abbiamo notizie se l’equipaggio è riuscito ad uscire dalla speciale infernale o no. Il bivacco di San Juan dove la carovana della Dakar 2017 ha dormito in attesa della speciale di oggi sta per svegliarsi e molti veicoli sono ancora in balia dello stage 10 tra cui forse anche la nostra PanDAKAR ed il camion di assistenza.

 

Cosa è successo nella tappa 8

Posted by on 3:39 pm in Dakar 2017 | 2 comments

La storia riguardo la tappa di ieri ha dell’inverosimile.

Il sole finalmente arriva e a metà mattinata fa dimenticare il freddo della notte passata ad Uyuni.
I nostri uomini salutano la Bolivia, solo i piloti. Marco e Yuri, gli angeli custodi “stradali” della PanDAKAR con tutte le assistenze sono a Tupiza per la questione “marathon“.

Il sole ad Uyuni si riflette sul vetro dell’auto. Inizia così l’ottava tappa con una prima speciale e nel frattempo nella parte a nord dell’Argentina a Salta – città in cui sarebbe dovuta arrivare la carovana ieri – si sta scatenando il diluvio. Da questo preciso momento tutta la gara resterà in balia di una tempesta durata diverse ore, in cui l’organizzazione ha notevoli difficoltà. Da una parte la città di Salta che ha pagato e vuole il passaggio della Dakar è in attesa dell’arrivo dei concorrenti e dall’altra una frana limita l’accesso alla città 200 km prima sull’unica strada percorribile per arrivarci. Alcune assistenze sono già a Salta oltre la frana ma altre sono sul versante opposto.

La seconda speciale parte, ma l’organizzazione decide che i camion non possono transitare per via di passaggi troppo stretti. Per Giulio ed Antonio è stata una vera impresa poter contare solo su se stessi per oltre 250 chilometri.

Stage 8

In serata viene presa la decisione che la tappa nr. 9 (che si sarebbe disputata oggi) viene annullata per cercare di recuperare tutti i veicoli che sono ancora in speciale ed ai due lati della frana, comunicando che per la serata un piccolo bivacco viene allestito a Salta ed un altro nella cittadina di Tilcara.

Alle 6.00 di questa mattina la Panda 4×4 arriva al bivacco con l’incredulità di tutti gli altri equipaggi. Non si avevano notizie di lei oltre al primo tratto cronometrato: i telefoni cellulari erano stati inondati dall’acquazzone e dal fango creatosi in speciale.

Stage 8

Si scopre solo dopo le prime chiacchiere tra Giulio ed Antonio e i ragazzi dell’assistenza che fuori dalla speciale un giunto omocinetico aveva deciso di abbandonarli e costringerli alla riparazione perdendo tempo.

Oggi tutti i concorrenti sono attesi a Chilecito, dopo oltre 500 km di trasferimento per ripartire poi domani con la tappa 10. I meccanici del team potranno occuparsi della Panda bisognosa di affettuose cure prima della tappa 10 che da Chilecito porterà a San Juan.

L’odissea dei nostri eroi continua.