Giro di boa della Dakar 2017

Posted on Gen 9, 2017 |

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Il giro di boa è stato fatto. Il Team PanDAKAR ha raggiunto La Paz nella serata di venerdì.
La tappa di quel giorno era stata annullata a causa del maltempo, una vera e propria apocalisse a dire il vero, con il bivacco di Oruro completamente allagato e i veicoli infangati.
La sicurezza prima di tutto” sono state le parole dell’organizzazione e così tutti gli equipaggi hanno dovuto raggiungere la capitale boliviana via strada. Un palco è stato allestito in centro per accogliere i concorrenti che hanno stretto la mano a Evo Morales, il presidente della Bolivia.

Una folla lunga diversi chilometri ha aspettato la Dakar già prima dell’ingresso in città. Quello che lascia veramente stupiti è il fatto che queste persone – si pensa a qualcosa come 2 milioni – hanno aspettato per tutta la giornata al freddo e sotto la pioggia. Ci sono anziani, donne e sopratutto bambini, ammirevoli e pronti ad applaudire sventolando le bandiere della Bolivia.

Arrivo a La Paz
Tutti i concorrenti ricorderanno bene questa giornata in cui solo un cenno con la mano, un lampeggio di fari o una clacsonata ha fatto esplodere di gioia la folla pronta a scattare foto o registrare un videoL’umanità di questo Paese rimarrà nella storia della corsa più famosa al mondo.

Ieri il team ha provveduto a ripristinare l’auto cercando di rimetterla a nuovo pronta per la nuova settimana di gara in direzione Buenos Aires. Un grande lavoro svolto con cura da Marco e Yuri nonostante il freddo e la pioggia che come si è potuto vedere nelle immagini online  hanno incessantemente raffreddato questo riposo forzato della Dakar.

Si lavora sulla Panda 4x4 a La Paz

Al telefono una breve conversazione Giulio ed Antonio danno un primo bilancio positivo: “Siamo contenti di essere arrivati fino a La Paz,  città che i concorrenti ritirati non hanno potuto visitare. Siamo pronti a ripartire!”.

Oggi i nostri eroi dovranno affrontare la tappa che porterà ad Uyuni. La speciale in questione viene chiamata “marathon“. I concorrenti, al termine della speciale raggiungeranno il bivacco ma qui non troveranno le assistenze e quindi non potranno contare sul loro appoggio per poter lavorare sui veicoli. Li ritroveranno domani sera con il rientro della gara in Argentina a Salta, ai piedi della cordigliera delle Ande.

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