Come nasce una PanDAKAR: il lavoro e la passione di Cap360 motorsport

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Lui è Dario Mondellini. Il suo lavoro? Preparare, sviluppare e revisionare motori da competizione. Nel 2012 la svolta – fare solo motori a Dario non basta più  – e nuovi progetti con cui misurarsi: nasce Cap360 motorsport e la prima scommessa è Pandakar. Dario è determinato, e nel suo capannone di 450 metri quadri a Parabiago, periferia Ovest di Milano, è pronto a trasformare la Panda in una vettura divertente da guidare e in grado di portare a termine la Dakar.

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Preparare, modificare, sviluppare e assistere vetture da competizione, dalla meccanica alla carrozzeria, dalla trasmissione all’impianto elettrico: fare tutto in casa è la filosofia e l’obiettivo di Dario. Quando questo non è possibile scatta il piano “kilometro zero”, una cerchia ristretta di collaboratori fidati e specializzati per poter garantire quello che più conta, ovvero la qualità assoluta del prodotto finale.

Accanto a Dario c’è Luca, che non partecipa attivamente al progetto ma per passione condivide volentieri la sua esperienza e il suo sapere con consigli e pareri sulle scelte fatte. Quale sarà, se ci sarà, un futuro in Cap360 motorsport sarà forse il 2014 a svelarlo.

Alla Cap360 Motorsport si lavora su tutti i fronti, dalla preparazione e revisione dei motori da competizione – “il primo amore non si scorda mai” è il commento di Dario – alla costruzione di particolari ricavati dal pieno con macchine utensili e in carpenteria, fino alla progettazione di particolari speciali e a completi e complessi sistemi di sospensioni: accanto alle vecchie passioni, però, oggi Dario si occupa anche della preparazione di fuoristrada per viaggi a medio e lungo raggio e di restauro di auto e moto d’epoca.


Soddisfatti? Non è finita qui: per gli appassionati di dettagli tecnici, ecco l’elenco delle modifiche principali apportate alla Panda:

  • Utilizzo del motore 16v per avere la potenza necessaria a superare qualunque ostacolo, montato 40mm rialzato rispetto all’8v montato in precedenza. Questa modifica ha dato seguito al praticamente tutte le altre;
  • Motore 1,9 16v con collettore e turbina della nuova versione 2.0 multijet;
  • Montaggio gruppo motore/cambio 40mm più in alto rispetto al 1,9 8v montato in precedenza: da qui la scelta obbligata di rifare completamente la traversa anteriore perché la PTU rialzata non ci stava;
  • Frizione rinforzata da 200mm a 6 petali in rame;
  • Traversa anteriore in tubolare di Nickel-Cromo progettata da zero, con attacchi rialzati e attacchi bracci sospensioni modificati;
  • Sospensioni anteriori rifatte per allargare la carreggiata e spostare il passo in avanti di 25mm, bracci in tubolare fazzolettato e lamierato in Nickel-cromo montato completamente su uniball;
  • Montanti anteriori ricavanti dal pieno in 39ncd5 rinforzati e modificati per alloggiare cuscinetto ruota maggiorato (ora uguale per le 4 ruote) e mozzo ruota dedicato
  • scatola guida di derivazione Fiat con corsa accorciata (51mm/giro invece di 48mm/giro) con tiranti sterzo di maggior diametro e testine ricavate dal pieno in 39ncd5 con uniball;
  • Radiatore acqua maggiorato con doppia ventola di maggior diametro (una soffiante, una aspirante), radiatore olio maggiorato, radiatore gasolio e intercooler, tutti dedicati;
  • Impianto elettrico in cavo d’argento di tipo racing, eliminato body computer, fusibiliera e scatola relais in abitacolo ridotta al minimo indispensabile, fusibili riarmabili, fari xenon e supplementari a led, motore sterzo elettrico modificato e riprogrammato, indicatore livello gasolio;
  • Cruscotto ridotto per maggiore abitabilità, eliminato riscaldamento a favore di una ventola interna elettrica (ktm);
  • Cassa ptu ricavata dal pieno in ergal e rinforzata, ingranaggi modificati nel rapporto per permettere di far girare uguali ruote anteriori e posteriori;
  • Albero di trasmissione modificato nella parte posteriore con giunto cardanico
  • differenziale posteriore after Market realizzato ad hoc;
  • Giunti esterni semiassi maggiorati uguali per le 4 ruote;
  • Giunti interni anteriori non più a tripode ma di tipo omocinetico;
  • Semiassi fatti su misura;
  • Sospensione posteriore modificata mantenendo sempre il braccio oscillante ma molto rinforzata, che permettesse un allargamento di carreggiata oltre ad aumento di passo, e l’alloggiamento di cuscinetti ruota e giunti maggiorati;
  • Freni potenziati al posteriore, ora dischi e pinze uguali sulle 4 ruote;
  • Ruote maggiorate 215\80 r15 carico pesante;
  • Carrozzeria rifatta gran parte in vetroresina per adeguarsi all’allargamento di carreggiata e aumento di passo, portellone modificato con gobbe per alloggiare ruote di scorta maggiorate.

Asfalto, terra e dune: i test pre-Dakar

Posted by on 2:36 pm in Prima della Dakar | 7 comments

È solo un trailer di ciò che vi aspetta. Unminutoequarantaseisecondi per raccontarvi come il nostro team ha passato l’estate. Niente ombrelloni e piscine ma polvere e bulloni.

Siamo stati a provare la nuova Panda pre-Dakar anche in Africa! Se anche voi pensate di vivere in un paese dove l’estate dura troppo poco, cliccate su questo edit. Siamo sicuri che vi gaserà al 1000%.

Passate una buon fine settimana!

A che punto siamo?

Posted by on 1:34 pm in Prima della Dakar | Commenti disabilitati su A che punto siamo?

Il calendario delle scadenze si ripete come un rito anno dopo anno. E quindi, come ogni fine novembre tutti i veicoli europei in gara vengono spediti al porto di Le Havre, in Francia, per un primo controllo.

Per tenere compagnia alla PanDAKAR noi abbiamo spedito anche il Daily di assistenza. Li ritroveremo al porto di Rosario alla fine di Dicembre dopo un mese di traghettata oceanica.

Il Daily di assistenza

Il Daily di assistenza

Nel cassone del camion c’erano anche Dario e Luca, i nostri meccanici, che non capiscono nulla di fotografia  ma faranno i miracoli di cui sono capaci per portare la Panda sul podio finale!