Dakar 2014, settima tappa, aggiornamento mattutino
In una parola: rinfrescati. Il team PanDAKAR è rinfrescato dalla stanchezza e dal caldo, grazie alla giornata di riposo e a una notte bagnata dalla pioggia.
La Panda ha subito alcuni macro interventi di ripristino rivolti alla frizione, che è stata cambiata, e alle sospensioni. Anche i camion hanno beneficiato di un trattamento di ricondizionamento.

Panni stesi al bivacco di Salta.
Anche l’occhio vuole la sua parte, come si dice, e la visione dei piloti con le tute pulite, gli occhi riposati e l’animo già rivolto alla battaglia che sta per ricominciare è senza dubbio suggestiva.
Quanto al meteo, il tempo è instabile e tendenzialmente piovoso, il che lascia pensare a un percorso parzialmente condizionato dala pioggia di ieri e stanotte.
Il team di assistenza resta al bivacco di Salta per completare le operazioni doganali visto il passaggio in Cile che avverrà domani e attende il pomeriggio per il rientro della Panda.
Dakar dietro le quinte: la vita dell’assistenza PanDAKAR
Correre la Dakar significa vedere piloti e navigatori impegnati oltre l’immaginabile in una sfida che non ha eguali. Oggi vogliamo però rivolgere lo sguardo a quell’impresa parallela che è la vita in gara dell’equipe che si occupa dell’assistenza, una vita fatta di estrema dedizione, spirito di sacrificio, fatica e competenza e tanta, tanta passione.

Il bivacco a Salta
L’assistenza del team PanDAKAR
Il team PanDAKAR è composto da quattro meccanici, un Direttore Sportivo che a tratti si trasforma anche in addetto stampa. Il team è piccolo, i ruoli si “spalmano” su più persone e non è raro vedere il Direttore Sportivo in tuta o un meccanico in sala stampa.
Dario, Luca, Max e Ale sono i meccanici del team PAnDAKAR che, a bordo di un Trakker Iveco Officina e di un Iveco Daily 4×4 addetto all’assistenza veloce, ogni giorno corrono la loro “Dakar parallela” percorrendo la loro pista e preparando il campo per i lavori serali e spesso notturni di ripristino del veicolo in gara.
La giornata tipo dell’assistenza alla PanDAKAR
Sveglia alle 6. Segue lo smontaggio del campo, si caricano sui veicoli le tende per la notte e tutte le attrezzature e materiali. Subito dopo ecco la messa su strada definitiva per la tappa della Panda.
Subito dopo il team parte per la tappa assegnata, in genere lunga impegnativa, indubbiamente non un’occasione di relax. Mentre si guida si organizzano i lavori e si si presta attenzione costante alle notizie che giungono dal campo gara. All’arrivo al bivacco del giorno si monta il campo e si sbriga velocemente la pratica cena. A questo punto il team completa la preparazione delle attrezzature di intervento, i ricambi e tutto quel che può servire per lavorare non appena la Panda e i camion arrivano al bivacco.
E poi arriva il cuore della giornata, che in realtà spesso è una nottata: arrivano i veicoli, i meccanici e i piloti si consultano rapidamente ed ecco che iniziano i lavori che non di rado finiscono in mattinata. Un po’ di riposo e poi si riparte per la tappa successiva.
Il lavoro del direttore sportivo
Beppe “Simon” Simonato è la persona che tiene le fila di tutto il team e garantisce che tutto giri come un perfetto ingranaggio: a lui spetta consultarsi con i piloti sull’andamento della gara, suo è il lavoro di coordinamento del team, la verifica degli orari di gara e delle classifiche, la partecipazione al briefing con il direttore di gara, la supervisione dei lavori dei meccanici a cui si unisce per dare una mano quando la situazione lo richiede.
Suo è anche il lavoro di pubbliche relazioni e di redazione del resoconto di ogni gara che ogni giorno invia alla base del team in Italia: senza di lui questo blog sarebbe decisamente più scarno.
Dakar 2014, sesta tappa: la Panda è a Salta, e a metà gara
Il punto prima di partire per la sesta tappa
La sesta tappa della Dakar si presenta apparentemente più facile delle ultime due ma la partenza dal bivacco avviene solo pochi minuti dopo il rientro dalla lunghissima tappa precedente, e non c’è dubbio che le condizioni non siano proprio ottimali. La Panda si porta dietro anche un problema alla frizione non completamente risolto, regalo della penultima tappa, e l’equipaggio sa di dover partire con la Panda che mostrerà qualche limite. Ma il team non è spaventato, e come sempre si adatta e guarda avanti.

La Panda al bivacco
Sesta tappa, Tucuman – Salta
La PanDAKAR è attesa da due speciali inframezzate da una neutralizzazione. Nel primo tratto la sabbia la fa da padrona ma la Panda si difende bene e riesce a uscirne indenne e senza forature: un record!
Simon, Luca e Dario a bordo del Daily, come sempre fedele accompagnatore della Panda, la raggiungono prima dell’entrata della seconda speciale per un controllo veloce per incitare Giulio e Antonio. Come tutto il team PanDAKAR, Simon è emozionato: “Sembra di rivivere i mitici anni della Lancia vittoriosa nei rally. Anche allora i meccanici seguivano le vetture sempre e ovunque prima e dopo le speciali. Vogliamo bene tutti ad Antonio e Giulio ma soprattutto alla nostra Panda che proprio vogliamo vedere sempre in marcia!”
L’assistenza rientra al bivacco e inizia l’attesa dell’arrivo della PanDAKAR al bivacco di Salta. Ed eccola, finalmente.

L’emozione al traguardo è palpabile, lo stesso pensiero si forma nella mente di tutto il team: un traguardo come questo, metà Dakar portata a compimento, sa di impresa. Il team ci ha sempre creduto – qualcuno dubitava, ma pazienza – e ora è tempo di sognare un nuovo traguardo.
Oggi giornata di riposo, si penserà ai ripristini tecnici e a riprendere le forze perché la stanchezza non manca di certo. E poi via di nuovo.
